Abbiamo visto in questo articolo che la verifica del rispetto delle norme sul diritto al lavoro dei disabili avviene con modalità diverse da Regione a Regione. Oggi vedremo come avviene nei confronti delle imprese aventi sede in Veneto.

ClicLavoroVeneto

Per la verifica del rispetto delle norme sul lavoro dei disabili, la Regione Veneto ha predisposto un servizio telematico (“GEDI-domanda”), attraverso il portale regionale per la ricerca del lavoro, ClicLavoroVeneto.

La registrazione

Se non disponiamo già delle credenziali, per prima cosa dovremo procurarcele. Andiamo alla sezione dedicata al collocamento mirato dei disabili, a questo link e a centro pagina clicchiamo il link di registrazione azienda:

Si aprirà una schermata con una semplice maschera che dovremo compilare con i dati del dirigente dell’ufficio che inoltra la domanda:

una volta cliccato ‘continua’, la maschera si espanderà con ulteriori campi relativi sia al dirigente che all’ente. Il login lo propone già il sistema, la password dovremo sceglierla noi.

Vi suggerisco di indicare la PEC dell’ente e di spuntare il quadratino “attiva PEC aziendale”. In questo modo il sistema invierà immediatamente alla PEC un messaggio, una volta cliccato il link contenuto nel messaggio, l’utenza sarà già attiva e potremo procedere con la verifica vera e propria.

La verifica

Una volta ottenute le credenziali, clicchiamo su “Accedi” in alto nel banner di Cliclavoro. Comparirà la maschera di login:

Una volta entrati, dovremo cliccare il link “verifica” sulla sinistra

Nella pagina che si apre, dovremo selezionare la provincia in cui ha sede la ditta per cui intendiamo effettuare la verifica, quindi cliccare “Procedi”.

Il sistema creerà una domanda in stato di “bozza” e ci proporrà una videata in cui dovremo compilare in sequenza alcune schermate identificate da altrettante linguette. Assicuriamoci che il tipo domanda sia “verifica di ottemperanza” quindi selezioniamo la linguetta “Azienda”: i dati da inserire sono quelli del nostro ente.

Servono codice fiscale, ragione sociale, tipologia ente (pubblico o privato), tipologia dell’attività, pec del richiedente, nome e mail del referente. Prima di cambiare linguetta ricordiamoci di cliccare “Salva”.

La linguetta “Dati” apre la schermata dedicata alla ditta che vogliamo verificare:

Inserendo il codice fiscale, la maschera si autocompilerà da sola con molti dei dati mancanti. Il cuore della schermata è dedicato alla dichiarazione dell’impresa. Oltre a indicare la data in cui è stata rilasciata la dichiarazione, infatti, dovremo trascrivere esattamente la dichiarazione sul rispetto degli obblighi di cui alla L. 68/99 resa dal legale rappresentante. Clicchiamo quindi “Salva”.

La linguetta “Documenti” in questo momento non si apre, passiamo direttamente al riepilogo:

Verifichiamo che tutto sia corretto eventualmente con visualizza bozza, e se tutto va bene cliccando “Inoltra” invieremo la nostra richiesta. Fatto questo, il programma si posizionerà da solo sulla linguetta “Documenti”

Come vedete, in alto avremo una conferma dell’avvenuto salvataggio della richiesta, e potremo visualizzare la ricevuta della nostra attività. La nostra domanda non sarà più in bozza ma in “istruttoria”.

La Regione invierà la sua risposta entro un mese, via PEC.

 

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