Oggi parleremo di un argomento che interessa trasversalmente tutte le PA, i professionisti e molti cittadini italiani: la revoca dell’ambiente di sicurezza dell’Agenzia delle Entrate ed il suo successivo rinnovo.

Cos’è e a cosa serve l’ambiente di sicurezza

L’“ambiente di sicurezza” dell’Agenzia delle Entrate è il cardine su cui si basa tutta l’architettura informatica che permette all’Agenzia di ricevere le dichiarazioni di enti e cittadini. E’ infatti con questo strumento che l’Agenzia si assicura che i file che le vengono trasmessi arrivino proprio dal soggetto legittimato a inviarli, e senza sguardi indiscreti di terzi.

In che modo? “Autenticando” (cifrando) i file prima dell’invio mediante la combinazione di codici Pin, software di cifratura e chiavette hardware che compongono l’“ambiente”. Visto che è l’ l’Agenzia che ha rilasciato le chiavi di cifratura dei file, solo lei può decifrarli e verificare l’autenticità del documento. Se rileverà che sono stati autenticati da un ambiente di sicurezza diverso da quello rilasciato al soggetto interessato, o se sono stati autenticati usando un ambiente scaduto, l’Agenzia scarterà i file trasmessi.

Per aumentare il livello di sicurezza, l’ambiente (o meglio, le relative chiavi di cifratura) viene salvato su un supporto rimovibile (floppy o chiavetta usb), che non serve a nulla se non è accompagnato dai codici PIN salvati in precedenza (quindi non conservateli mai assieme all’ambiente!!).

Quando rinnovare l’ambiente di sicurezza

La procedura di prima generazione dell’ambiente è lunga e complessa, ma si trovano su internet varie guide passo passo e anche video su youtube. Inizierò dando per scontato che abbiate già un ambiente attivo (ma in seguito vi spiegherò cosa fare quando siete senza ambiente).

Il problema è che presto o tardi ogni ambiente di sicurezza deve essere rinnovato.

Ogni tre anni infatti i certificati digitali salvati sulla chiavetta-floppy scadono. Dopo la scadenza non è più possibile né effettuare invii di file all’Agenzia né scaricare e aprire le ricevute di trasmissione.

Come se ciò non bastasse, poi, a volte l’ambiente si “deteriora”: anche se il certificato non è scaduto, improvvisamente l’ambiente non funziona più, in genere per un problema del supporto hardware.

Altre volte capita di dimenticare la password di protezione.

Ancora, può capitare di sostituire la persona fisica che aveva la gestione dell’ambiente per conto dell’ente (per pensionamento, passaggio ad altre mansioni ecc.).

In tutti questi casi occorre procedere al rinnovo dell’ambiente di sicurezza. Vediamo come si fa.

La procedura

La procedura per il rinnovo è più lunga da spiegare che da effettuare, ma può avere degli ‘intoppi’, che proveremo a sviscerare insieme. In sintesi, prevede prima la revoca dell’ambiente di sicurezza preesistente, poi la creazione di un ambiente di sicurezza nuovo.

Per effettuare queste operazioni servono le vostre credenziali di accesso al sito Agenzia delle Entrate (o SPID), il “PIN di revoca” e –importantissimo- la “busta” che l’Agenzia vi ha rilasciato a suo tempo (o almeno il suo numero). Assicuratevi poi di avere a portata di mano un pc con installato il Desktop Telematico e un supporto rimovibile vuoto.

Primo possibile intoppo: non trovate più la busta. Dovrete allora recarvi al competente ufficio locale dell’Agenzia Entrate e richiedere la “disabilitazione con attribuzione nuova busta”.

Sceondo possibile intoppo: avete perso o dimenticato il “pin di revoca” scelto nella precedente attivazione. Anche in questo caso dovete recarvi fisicamente all’Agenzia e richiedere un ripristino codici di autenticazione, ma senza assegnazione di nuova busta.

La revoca dell’ambiente di sicurezza

Prima di procedere al rinnovo dell’ambiente occorre revocare il vecchio. Non possono infatti mai esserci due ambienti attivi in simultanea per lo stesso soggetto.

Andate sul sito “telematici” ed entrate con le vostre credenziali

quindi scegliete l’utenza di lavoro che vi interessa (quella dell’ente per cui state lavorando, perchè suppongo che dobbiate usare l’ambiente per ragioni di lavoro).

Scegliete a sinistra “Profilo utente” e nel menu che si apre “Ripristina ambiente.

revoca dell'ambiente di sicurezza

Comparirà una schermata molto scarna, in cui dovrete inserire il “PIN di revoca” e il numero della “busta” dell’Agenzia

 

Se i codici inseriti sono corretti, comparirà questa maschera di conferma:

Tornando su ‘La mia scrivania’ potete verificare se l’ambiente è stato disattivato.

Se questo messaggio non compare subito non preoccupatevi, può essere necessario un po’ di tempo. Aspettate e ricaricate la pagina fino a quando non arriva, poi potrete uscire. Quando vedrete il messaggio avrete completato la revoca dell’ambiente di sicurezza e potrete finalmente procedere al suo rinnovo, come spiegato in questo articolo.

 

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