La procedura del programma di spesa residui

La procedura del programma di spesa residui

Abbiamo visto cosa sia il programma di spesa residui, vediamo ora come compilarlo.

ATTENZIONE: vista la novità dell’argomento, invito ogni lettore a valutare attentamente se e come compilare il programma e declino nuovamente ogni responsabilità per problematiche derivanti da questo o altri articoli del blog.

Apriamo Sicoge e andiamo in Contabilità finanziaria – F/D di C/O – Programma di spesa – Programma di spesa in conto residui

La procedura del programma di spesa residui
Fig.1

Il menu che si apre ha poche opzioni, noi dovremo comunque scegliere “Gestione programma”

La procedura del programma di spesa residui
Fig.2

La scelta del capitolo

Si aprirà una pagina che ci sembrerà molto familiare. E’ infatti molto simile a quelle per la compilazione del programma di spesa ordinario. Anche il programma residui si fa capitolo per capitolo, pg per pg, ma non è possibile compilarlo caricando un file excel.

Per cominciare dovremo anche qui cliccare “Inserimento”

La procedura del programma di spesa residui
Fig.3

Si aprirà così la maschera per la scelta del capitolo che vogliamo ‘programmare.

La procedura del programma di spesa residui
Fig.4

Dovremo indicare la descrizione del programma e scegliere il capitolo con l’apposita icona, cha aprirà una  maschera di ricerca.

Qui notiamo la prima particolarità del programma: se indichiamo semplicemente “capitolo da = 1” il sistema mostrerà non solo i capitoli rimasti con somme non spese, ma anche quelli in cui gli OA sono stati utilizzati integralmente.

Una volta scelto il capitolo che ci interessa, torneremo alla fig.4, e noteremo che Sicoge mostra l’importo impegnato su quel capitolo. Non sa invece se l’impegnato è stato anche pagato o no, perchè per i funzionari delegati non è ancora attiva la funzione ‘contratti’ che lega impegni e spese.

L’inserimento delle obbligazioni

A questo punto dovremo ‘popolare’ il nostro programma con le obbligazioni per cui chiediamo i soldi. Visto che -si presume- di regola chiederemo soldi necessari a pagare impegni già inseriti in programmi precedenti, Sicoge di permette di recuperare le obbligazioni ià inserite in passato invece di riscriverle da zero (e ci mancherebbe che non lo facesse).

Clicchiamo quindi “Recupera obbligazioni” e comparirà un popup per cercare tutte le obbligazioni create in passato. Intelligentemente Sicoge non ci obbliga a inserire solo gli impegni assunti sullo stesso capitolo, ma ci lascia liberi di cercare anche tra le obbligazioni inserite in altri capitoli. Durante l’anno infatti potrebbero essere cambiale tante cose e potremmo avere necessità di spostare gli impegni.

Se clicchiamo “Ricerca”, cercheremo solo nei programmi collegati al nostro capitolo di riferimento. Se invece sceglieremo il “+”, potremo cercare tra tutte le obbligazioni.

La procedura del programma di spesa residui, ricerca obbligazioni
Fig.5

Chiaramente, in questo caso potremmo trovarci con un elenco molto lungo di obbligazioni e non potremo in alcun modo restringere la ricerca. Ne potremo scegliere una sola o varie assieme spuntandole, ma è comunque un limite molto grave non poter cercare le obbligazioni per oggetto o per fornitore.

Una volta scelta una (o più) obbligazione che vogliamo inserire nel programma, basterà cliccare “seleziona”. Tornati nella maschera del programma, dovremo inserire l’importo che intendiamo chiedere.

Questa operazione va fatta manualmente per ogni impegno, selezionandolo con l’iconcina a forma di lente di ingrandimento accanto a ogni riga.

La procedura del programma di spesa residui
Fig.6

Si aprirà così una maschera simile a quelle delle obbligazioni del programma di spesa ordinario, dove dovremo indicare il giustificativo (es. fattura n. del… perché NON c’è alcun collegamento con la contabilità economica che permetta di richiamarle) e gli importi divisi per mese. Obbligatorio e importantissimo è indicare la data di esigibilità originaria

 

Fig.7

Su questa data torneremo in seguito. Gli altri dati non evidenziati in fig.7 sono facoltativi.

Completate le maschere, con “Continua” si salva tutto e si torna alla maschera fig.6, dove l’importo che abbiamo indicato sarà stato inserito sia nella riga dell’obbligazione che nella casella “Importo totale PDSR”.

Se vogliamo inserire un impegno mai inserito in un programma di spesa, dovremo cliccare “Nuova obbligazione” e potremo aggiungere quel che vogliamo. La  maschera è la stessa di fig.7, ma è tutta in bianco. Inseriti tutti i dati basta cliccare “Aggiungi” e sarà inserita nel programma.

Salvataggio e validazione

Una volta inserite tutte le obbligazioni per cui intendiamo chiedere i residui, con “Salva” salveremo quanto inserito. Per renderlo visibile a Roma dovremo poi cliccare “Valida”. Per questi passaggi non ci sono differenze rispetto al programma di spesa ordinario.

Se ci accorgiamo di qualche errore dopo che abbiamo salvato, per modificare il programma dovremo tornare su Gestione programma (fig.2) e selezionare il capitolo che ci interessa con la lente di ingrandimento, così si riaprirà l’elenco delle obbligazioni, che si può modificare liberamente.

Dopo la validazione non sono più possibili modifiche e se ci accorgiamo di qualche errore dovremo chiedere al centro che il programma sia sbloccato e rimesso in lavorazione.

Ricordo che il programma va validato entro il 31 gennaio.

I programmi si possono esportare sia in pdf che in xls, consiglio caldamente di sfruttare questa opportunità.

Avrete notato che in fig.6 c’è un’icona sfumata, “fascicolo”, che dovrebbe servire per aggiungere documenti ai programmi creati (anche recuperandoli dai fascicoli di programmi precedenti) ma con me l’icona non ha funzionato. Sono invece riuscita ad alimentare il fascicolo dopo qualche tentativo da Gestione fascicolo di fig.2, seguendo questa procedura.

 

La procedura del programma di spesa residui è tutta qui. Adesso vorrei condividere con voi alcuni pensieri che mi sono venuti mentre lo provavo.

Segue: Alcune osservazioni

 

 

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11 Comments

  1. Carissimo,
    ti ringrazio per le preziose delucidazioni. Ti devo sottoporre però un piccolo quesito. Una volta recuperate le obbligazioni per l’anno precedente relative ad un determinato capitolo e/o, mi ritrovo che al momento di inserire una nuova obbligazione ripresa dall’anno 2019 per lo stesso capitolo e/o pg il sistema non mi permette di salvare e validare l’input, in quanto tra i capitoli ricercati non compaiono più quelli già utilizzati per inserire un’obbligazione per gli stessi capitoli. Es: cap. 2134-01 Prestazioni professionali esperti ex art. 80 Tizio Caio per un importo tot.; la successiva obbligazione relativa allo stesso capitolo per Caio Sempronio non me la fa più inserire perché all’atto della ricerca il cap. 2134-01 è scomparso.

    Mauro Marchioro
    1. Di regola no, perchè il piano residui serve per gli impegni che erano già esigibili prima del 31/12, quindi per quelli che erano già stati fatturati. Però conosco persone che li inseriscono lo stesso contando di non venire ‘beccati’. Il punto infatti è il mistero di come si chiedano i soldi per gli impegni non esigibili… (che se le fatture da ricevere delle utenze non spostano molto, le fatture di lavori potrei anche non avere fondi sullo stesso capitolo l’anno seguente, e se non ho fatto ridurre l’OA prima di fine anno, rischierei di non vederle più quei soldi) Nel dubbio alcuni FD fanno il tentativo nel PDSR anche se non potrebbero.

      FunzionarioAmministrativo
  2. Salve e grazie per il servizio che trovo utilissimo.
    Essendo nuovo nel ruolo ho mille dubbi e paure di sbagliare.
    Mi é venuto un dubbio :
    Supponiamo che io faccia un conteggio di quanto mi rimane da pagare. Dopodiché verifico quanto riesco a coprire con il suppletivo e quanto invece devo richiedere come conto residui e quindi eventuali debiti che rimangono.
    Domanda: se su un capitolo o più capitoli ho degli O/A specifici tramite i quali devo pagare determinati fornitori, devo ancora utilizzarli in modo ben definito oppure essendo in chiusura posso fare un unico calderone quindi pagare con suppletivo fin dove ce la faccio e poi continuare tramite quello che mi verrà riaccreditato come residuo?Devo prestare attenzione a questi OA specifici?
    Spero sia stato chiaro.
    Grazie in anticipo

    Francesco
    1. Dipende dal caso concreto, ma come regola io presterei molta attenzione agli OA specifici. Quando ci sono somme destinate a uno scopo specifico, non si possono sottrarre alla loro destinazione.

      FunzionarioAmministrativo
  3. Buongiorno e grazie per i preziosi consigli dispensati attraverso questi post, utili molto più di un corso di formazione!
    Una domanda: cosa succede se il programma di spesa in conto residui non viene validato entro il 31 gennaio? Il termine è rigidamente perentorio oppure, come mi è stato detto da qualche collega, è possibile “sforare” di alcuni giorni? Grazie.

    Massimiliano
    1. Grazie dei complimenti. Dipende dal suo ente. Il programma di spesa in generale si può inserire e aggiornare durante ‘finestre’ aperte e chiuse dai referenti centrali della vostra amministrazione, quindi in genere dipende da loro e da quanto sono flessibili. La scadenza del 31 gennaio però la dà il MEF e su quella tutti tendono ad essere più stretti che nel resto dell’anno, quindi conviene validarlo prima possibile.

      FunzionarioAmministrativo
  4. Buongiorno ringraziandola per la disponibilità e la competenza, volevo chiederle nel caso di somme già pagate, pur non avendo i fondi necessari sui pertinenti capitoli, attinenti a bollette di energia elettrica e gas, che se non pagate in tempo produrrebbero svariati e onerosi interessi, si può utilizzare la stessa procedura del programma di spesa in conto residui o bisogna seguire una procedura diversa. Grazie per la risposta e buon proseguimento di giornata. ENNIO TROISI

    TROISI
    1. No. Il programma residui serve per pagare cose non pagate, per chiedere nuovamente accreditamenti che altrimenti andrebbero in economia ma che sono stati impegnati, non si può usare per ri-chiedere somme già spese. Quello che lei ha fatto è gestire la contabilità ordinaria come se fosse ‘contabilità speciale’, ossia usare gli accreditamenti del capitolo X per pagare fatture da spesare sul capitolo Y che era senza fondi. Questo è un uso improprio delle risorse, che può giustificare magari con la necessità di non pagare interessi (se la RTS glielo accetta), ma non come motivazione per riavere i soldi già spesi. Il problema è se adesso le mancano sul cap X… dovrà spiegare alla sua amministrazione come mai le mancano e sperare che li trovino da qualche parte. Non esiste una procedura per quello che vuol fare, semplicemente non si dovrebbe fare e quando si fa, si spera che chi manda i soldi sia comprensivo.

      FunzionarioAmministrativo
  5. Per rendere più comprensibile la mia richiesta, mi riferivo a spese già pagate nell’anno 2023 per i motivi sopra edotti, senza copertura finanziaria, che devono essere necessariamente ripianate con i fondi magari in conto residui 2023, assegnati però nell’anno 2024. Grazie

    TROISI

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