In un altro articolo abbiamo visto che l’Agenzia del Demanio svolge vari monitoraggi sugli immobili demaniali concessi in uso governativo. Oggi vedremo in particolare a cosa serve e come si svolge il monitoraggio IPER dell’Agenzia del Demanio.

Come ho specificato negli articoli precedenti, darò per scontato che chi legge sia in possesso delle credenziali di accesso. In caso contrario dovrà per prima cosa chiederle al proprio referente centrale.

IPER: a cosa serve

IPER è un monitoraggio creato per valutare i “livelli di prestazione” dei vari edifici pubblici e arrivare a calcolare il costo per addetto di ogni edificio. Per far questo si devono inserire nel portale i costi di esercizio di ogni immobile. In prospettiva, negli edifici che risulteranno avere un costo/addetto troppo alto o verrà trasferito nuovo personale da altre sedi, o saranno ceduti. Il fine è il risparmio di spesa. Ultimamente però sono stati aggiunti nuovi dati (es. il modulo sulla vulnerabilità sismica) per valutare gli immobili in modo sempre più globale.

IPER: quando fare il monitoraggio

La rilevazione dei costi gestionali solitamente avviene entro il 31 gennaio di ogni anno e si riferisce all’anno precedente. Talvolta però questi termini slittano. Nel 2018 la rilevazione è stata aperta dal 4 maggio al 31 luglio. Non escludo una proroga, perchè nei primi giorni il sistema non era attivo.

IPER: che dati bisogna comunicare

IPER è un monitoraggio che richiede sia dati tecnici che amministrativi. Idealmente lo dovrebbe compilare una persona con competenze miste, altrimenti dovrà farsi dare i dati che non conosce o non sa come ricavare.

Taluni dati si ripetono di anno in anno e il sistema li riporta, altri pur restando invariati devono essere reinseriti. Per questo motivo alla fine consiglio di stampare la videata dei dati inseriti, da tenere come base per la rilevazione seguente (è possibile vedere ogni comunicazione effettuata cliccando sull’anno corrispondente, ma solo a rilevazione chiusa). Consiglio anche di annotare via via durante l’anno i consumi per evitare di dover fare tutti i conteggi assieme al momento del monitoraggio.

IPER: come effettuare il monitoraggio

Per effettuare il monitoraggio, una volta raccolti i dati da comunicare, entrate nel portale alla pagina di login con le solite credenziali, poi cliccate sull’icona IPER.

Icona IPER

Nella finestra che si apre, cliccare su “Gestionale inserimento dati occupazioni”.

Scegliere l’immobile per cui si vogliono inserire i dati cliccando sull’iconcina a forma di imbuto sopra ogni colonna e scegliere dal menu a tendina che si apre la regione, provincia, ecc. Individuato l’edificio, cliccare sull’icona a forma di cartellina.

Si aprirà una finestra con varie linguette, in ognuna delle quali vi sono i campi da riempire. Alcuni sono riportati dalla rilevazione precedente, gli altri vanno inseriti ex novo anche se in precedenza erano già stati comunicati. Cliccate “salva” prima di passare oltre!

Gli importi sono tutti IVA esclusa. I dati non sono salvati se qualche campo obbligatorio non è stato compilato. Vediamo il dettaglio:

  • Dati generali: riguarda anno di costruzione e tipologia dell’edificio, in genere è precompilato.
  • Dettaglio assicurazioni: presenza di assicurazioni sull’immobile, verso terzi o verso prestatori di lavoro e sinistri negli ultimi 5 anni.
Maschera ‘assicurazioni’
  • Contatori energetici: vanno inseriti codice POD (elettricità) e PDR (gas) dei contatori dell’edificio, rilevabili dalle bollette. Mantiene quelli dell’anno precedente, se non ci sono cambiamenti non va toccato
  • Caratteristiche fisiche: superficie e volume riscaldati, murature e serramenti. In parte riporta i dati precedenti, in parte no.
  • Caratteristiche impianti: riguarda gliimpianti di riscaldamento e raffrescamento, illuminazione, acqua calda, energie rinnovabili. E’ molto tecnica e solitamente serve l’aiuto di un tecnico per compilarla. Fatto una volta poi basterà ricopiare i dati dell’anno prima, fino a quando non avverranno modifiche agli impianti.
IPER linguetta impianti
  • Consumi e costi energetici: consumi in kw, metri cubi ecc. e costi di acqua, metano, gpl, biomasse, teleraffrescamento e teleriscaldamento. Dove un certo costo non c’è, selezionare “utenza non presente” altrimenti non si potrà proseguire.
  • Costi gestionali riguarda i costi per pulizie, sorveglianza, manutenzione ascensori, impianti idrici, elettrici e antincendio, manutenzione del verde, tasse rifiuti, costi per assicurazioni, oneri condominiali…

  • Certificazione energetica chiede: l’Attestato di Prestazione Energetica o di Certificazione Energetica e suoi dati; documento di diagnosi energetica se presente.

Finita questa parte tornate alla home e cliccate “certificazione di vulnerabilità sismica”. Scegliete l’edificio come al solito, quindi caricate l’analisi sismica e i documenti grafici descrittivi con “sfoglia” poi “salva”. Nella parte destra della schermata indicate con la tendina se il rischio sismico è alto, medio o basso o se l’edificio è adeguato. Quindi dite se ci sono interventi strutturali necessari o meno. Infine “salva”.

Avrete così completato il monitoraggio IPER.

 

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