Abbiamo visto in un altro articolo cosa sono le comunicazioni obbligatorie a cui sono tenuti i datori di lavoro. Una comunicazione pure obbligatoria, ma che avviene da sempre con modalità diverse rispetto alle altre, è la comunicazione semplificata del lavoro agile (” smart working”).

Cos’è il lavoro agile (smart working)

Il capo II della L. 22 maggio 2017, n. 81 definisce il “lavoro agile” come una “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Questa tipologia di lavoro, molto diffusa all’estero, è stata introdotta per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e incrementare la competitività. Si caratterizza per la flessibilità dell’orario e del luogo di svolgimento della prestazione lavorativa.

Punto cardine della disciplina del lavoro agile è la parità di trattamento dei lavoratori in smart working rispetto a quelli ‘tradizionali’ e lo svolgimento della prestazione in condizioni di sicurezza. Per assicurarsi che questo principio non resti solo sulla carta, il legislatore ha da subito introdotto l’obbligo (all’art. 23, co. 1 della Legge 81/2017) di comunicare ogni singolo avvio di prestazione di lavoro agile, così da avere sempre il quadro esatto di chi effettua questo tipo di prestazione lavorativa e a quali condizioni.

Come avviene la comunicazione ordinaria

Le modalità operative di comunicazione del lavoro agile sono state indicate dalla circolare INAIL n. 48 del 2017, con una procedura esclusivamente telematica.

I dati da comunicare, in condizioni normali, erano l’accordo individuale e le sue modificazioni, i dati del datore di lavoro, del lavoratore, della tipologia di lavoro agile (tempo determinato o indeterminato) e della sua durata. I datori di lavoro potevano effettuare la comunicazione in forma massiva qualora sottoscrivano un numero elevato di accordi.

Come avviene la comunicazione semplificata

A causa dell’emergenza COVID-19 questo adempimento è stato semplificato. Il DPCM del 4 marzo 2020 infatti ha introdotto una modalità di comunicazione meno gravosa rispetto a quella ordinaria, e anche questa forma semplificata è derogabile (v. FAQ del Ministero della Funzione Pubblica)

Se intendete effettuarla comunque, dovete per prima cosa collegarvi alla pagina web creata apposta per questa comunicazione e accedere con le credenziali Cliclavoro o SPID.

comunicazione semplificata del lavoro agile
Fig.1

Nella schermata che si apre, scaricate il file excel che dovrete compilare con i dati dei lavoratori che sono in lavoro agile. Il file è disponibile anche alla mia pagina Schemi e modelli.

Nella compilazione state attenti ad indicare correttamente il Codice Fiscale Datore di lavoro, la PAT e Voce di tariffa INAIL, verificando che non si perdano eventuali 0 (zeri) iniziali. Il rischio infatti è che avvenga un errore nell’elaborazione (esempio tipico la mancata validazione di un c.f. con uno più zeri all’inizio della stringa). I dati sono comunque semplici, il codice catastale del comune di nascita del lavoratore si può ricavare dal suo codice fiscale. Non è obbligatorio inserire la data di fine smart working (quella di inizio ovviamente sì, è il cuore della comunicazione).

Una volta che il file è pronto, tornate sul sito e dalla pagina appena vista cliccate Accedi.

Fig.2

Nella schermata che si aprirà, cliccate “nuovo”

Fig.3

La videata successiva è dedicata all’azienda che effettua la comunicazione. Cercandola con il codice fiscale, i dati dovrebbero autocompilarsi tutti.

Fig.4

Se c’è qualche dato da cambiare, cliccate “Modifica” e salvate, altrimenti cliccate “Compila” in basso a destra.

Si aprirà una semplice pagina dove c’è un pulsante di upload. Cercate con “Sfoglia” il file excel che avete compilato e caricatelo a sistema.

Fig.5

Attenzione: va caricato SOLO il file excel. Non serve caricare nè l’accordo individuale (che nella fase di emergenza può non esserci) nè alcuna autocertificazione aziendale sul rispetto delle normative (come sembrava in un primo momento).

Una volta avvenuto il caricamento, in alto a destra cliccate “Invia”.

Fig.6

In questo modo la comunicazione viene trasmessa. Dalla pagina iniziale (fig. 3) potrete vedere quanto inviato.

Si conclude così la comunicazione semplificata del lavoro agile. Continuate a seguirmi e illustrerò anche la procedura ordinaria (che verosimilmente tornerà l’unica disponibile, non appena cessata l’emergenza).

 

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8 Comments

    1. La procedura è la stessa,la posizione INAIL non cambia. Si vedrà se con la fase 2 tornerà obbligatoria la comunicazione ordinaria, che prevedeva la trasmissione dei singoli accordi individuali, la valutazione della sicurezza della postazione di lavoro, ecc.

      FunzionarioAmministrativo
  1. Trovo le sue spiegazioni corredate da screen chiare ed accessibili anche ad una impreparata come me che continua a non riuscire a risolvere il problema con la PCC! grazie

    Alessandra
  2. buongiorno, vorrei un’informazione sperando che sia la giusta sede per farlo.
    da metà marzo fino al giorno dell’ultimo decreto ho lavora in smart working. al momento del rientro ho fatto richiesta al mio datore di poter continuare in quanto genitore di due bambini al di sotto dei 14 anni, con altro genitore lavoratore. ad oggi non ho ancora ricevuto risposta, l’unica cosa che mi è stata detta che dovevano crearmi la posizione inps o inail (non dovrebbe essere gia scritta in busta paga). sollecitato tutti i giorni, in quanto mio diritto, ancora oggi mi dicono che stanno aspettando non so cosa. la mia domanda è , una volta inviata comunicazione al ministero c’è bisogno di una risposta di accordo o è in automatico?

    buonocore luana
    1. Per quanto mi risulta, nel periodo emergenziale bastava fare la comunicazione semplificata e non servivano altre comunicazioni nè ad inps nè ad inail purchè non cambiassero le mansioni del lavoratore.

      FunzionarioAmministrativo
  3. buongiorno, in tema di comunicazioni obbligatorie riferite al lavoro agile/smart working, chiedo se è necessario farle ogni mese, anche se sono i medesimi nominativi della precedente comunicazione.
    vi ringrazio
    saluti

    simona di bernardo

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