Osservazioni sul programma di spesa residui

Osservazioni sul programma di spesa residui

Abbiamo visto cos’è il “Programma di spesa residui” e come compilarlo. Ora vorrei condividere con voi le mie prime impressioni su questa nuova funzionalità di Sicoge.

ATTENZIONE: quelle che seguono sono le mie opinioni personali, non riflettono quelle della mia amministrazione e sono esposte con spirito costruttivo. Probabilmente sono io che non ho capito affatto questa innovazione!

Quando lo hanno annunciato, il programma di spesa residui sembrava dovesse essere una novità epocale.

Sostituendo “trasporti” e “mod. 62 c.g.” pareva che dovesse finalmente svecchiare una procedura che apparentemente è banale, ma che al Ministero dell’Economia da sempre richiede mesi. Se ci pensiamo, ogni banca ‘chiude’ milioni di conti correnti al 31 dicembre e li ‘riapre’ subito, rendendo disponibili già il 1 gennaio le stesse somme ai suoi correntisti. Eppure il MEF per compiere un’operaziona analoga impiega mesi, a volte anni (con la collaborazione in termini di lungaggini delle oberatissime Direzioni Generali dei Ministeri).

Stando così le cose, ogni novità era la benvenuta; già slegare la procedura dalla compilazione di mod. 62 in xls da trascrivere, sommare e lavorare sembrava un grande progresso.

Vedendo come la Ragioneria dello Stato metteva le mani avanti sul fatto che questa funzionalità sarebbe stata rilasciata solo in gennaio (e voci di corridoio dicevano che forse non avrebbero neppure fatto in tempo!), poi, ci si poteva illudere che avremmo trovato chissà quali funzioni nel programma, collegamenti con altre parti di Sicoge, controlli incrociati su impegni, capitoli e fatture…

Invece, vedendo come in concreto è stato realizzato il programma residui, la mia prima reazione è stata: “tutto qui”?  Sarò io che mi aspetto sempre troppo, ma temo che si sia persa un’occasione, e vi spiego perchè.

In primo luogo, visto che non si deve usare il programma residui nei casi in cui si deve ancora compilare il mod. 62, non si capisce perchè non ci sia un blocco di qualche tipo che impedisca di compilare sia il mod. 62 che il programma per taluni OA-capitoli (cosa che infatti qualche collega farà, visto che materialmente è possibile, anche se vietato) per evitare errori.

In secondo luogo, il programma residui è completamente slegato da qualunque altra funzionalità di Sicoge (usata dai funzionari delegati) che non siano gli altri programmi di spesa. Non è legato agli O.A. di C.O., soprattutto non è legato alla contabilità ordinaria dell’anno appena concluso.

Questo significa che un F.D. che ipoteticamente abbia speso al centesimo tutte le somme a lui assegnate, azzerando tutti i suoi O.A., potrà comunque compilare un programma residui. Visto che col nuovo sistema gli uffici che sono ordinatori primari non sono vincolati ad assegnare le somme avanzate il 31 dicembre agli stessi F.D. a cui erano state date inizialmente, questa scelta ha senso. Tuttavia, non può che destare perplessità e confusione veder chiedere ‘residui’ a un soggetto che non ne ha generati, alla pari con chi li ha creati.

Ho anche già sentito colleghi chiedersi “se lo scorso anno ho chiesto fondi con un programma di spesa, me li hanno assegnati ma non me li hanno accreditati, li potrò chiedere col programma residui?” Apparentemente Sicoge non lo impedisce, quindi potrei richiedere la cassa sui residui se non mi è stata accreditata con la competenza. Eppure, in base alla legge di contabilità nessuna spesa afferente ai residui può essere imputata sui fondi della competenza e viceversa. Non dovrei richiederli ora, ma nulla su Sicoge mi impedisce di farlo.

In definitiva, a fine anno tutte le somme non spese pare confluiscono in un grande calderone a cui chiunque può provare ad attingere, ed il programma residui costituisce la via, spalancata a tutti.

A mio modesto avviso questa novità -diametralmente opposta al sistema precedente- non è stata spiegata adeguatamente agli uffici periferici ed è molto pericolosa perchè sembra realizzata malamente (v. più oltre).

In terzo luogo, c’è la “questione esigibilità” (su cui tornerò in un altro articolo). La legge di contabilità afferma che la riassegnazione dei residui deve avvenire “prioritariamente in base all’esigibilità delle obbligazioni assunte dai funzionari delegati” (art. 34 legge di contabilità). Questa disposizione è stata tradotta dal MEF in “si possono considerare residui solo le obbligazioni che erano esigibili l’esercizio precedente e quelle che non lo sono divenute per cause non imputabili al F.D.” (circ.24-2019, liberamente parafrasata da me). Ossia, in altre parole, sono residui pressochè solo gli impegni per cui a fine anno avevamo in mano una fattura, magari pervenuta dopo la chiusura dei pagamenti.

Di regola tutto quello che a fine anno non era “esigibile”, non è “residuo” (secondo il nuovo criterio MEF) e non si può (potrebbe) chiedere nel programma residui.

Ma a fronte di questo, Sicoge non fa NULLA per impedirlo! Non ci sono collegamenti con la contabilità economica, per cui non posso dimostrare che una fattura il 31 dicembre c’era (nè soprattutto gli uffici romani possono sapere se NON c’era!). Non ci sono blocchi sulle obbligazioni che posso richiamare per giustificare le mie richieste, al punto che posso usare la stessa obbligazione più volte, in più programmi residui, ad es. posso richiamare un contratto con la ditta Rossi da 1.000 euro totali per chiedere 1.000 euro sul cap. 1111, 1.000 euro sul cap 2222, altri 1.000 euro sul cap. 3333 ecc. all’infinito, perchè l’obbligazione non si “brucia” con il primo uso e resta sempre riselezionabile.

L’UNICO dato che gli ordinatori primari hanno per capire se un’obbligazione era esigibile o meno è la data di esigibilità che IO dichiaro. Quindi, attenti a che data mettete! Se non indicate una data dello scorso anno, difficilmente vi assegneranno i fondi.

Ancora, non essendoci alcun tipo di legame tra gli OA e il programma residui, un FD che avesse assunto obbligazioni senza autorizzazione potrebbe persino avere più possibilità di attingere ai residui di chi aveva ricevuto l’OA in prima battuta. Perchè?

Vediamo un esempio: il FD Verdi ha in mano una fattura per un impegno legittimamente assunto su un capitolo autorizzato e su cui aveva fondi, il FD Bianchi ha in mano una fattura per un impegno assunto senza copertura finanziaria. Sicoge non lo sa. Nel programma residui sono sullo stesso piano. Sicoge non riconosce le loro richieste come diverse,  non li differenzia in alcun modo, tutto sta in quello che loro dichiarano. Se la fattura di Bianchi è più vecchia, si rischia che gli uffici romani assegnino i fondi prima a lui, lasciando scoperto Verdi.

Altro esempio, se il FD Rossi avesse assunto un impegno legittimamente, con copertura, ma a fine anno non avesse ancora la fattura in mano , il FD Bianchi avrebbe priorità su di lui per attingere ai fondi residui, anche se Rossi la aspettasse a giorni.

Questo sistema, così realizzato, a mio avviso premia chi assume impegni senza copertura.

Intendiamoci, sappiamo tutti che i fondi assegnati sono sempre troppo pochi e che ci sono mille ragioni per cui si creano debiti. Ma il MEF non voleva riportare sotto controllo la situazione?  Con questo sistema ci saranno meno scrupoli ad assumere impegni senza copertura verso fine anno, perchè ci sarà la speranza (che prima non c’era) di attingere ai residui ‘altrui’ giocandosi una fattura vecchia, specie visto che al centro non pare abbiano strumenti per incrociare già in Sicoge le richieste di residui con le assegnazioni di cassa dell’anno precedente e vedere chi ‘ci prova’. Siamo sicuri che non si potesse realizzare questa funzione in modo un pò più avveduto?

Infine, alla luce di questo sistema i F.D. che afferiscono a uffici primari inefficienti saranno i più penalizzati, senza loro colpa. Pensiamo all’Ufficio X, che non riceve notizie di fondi dalla sua Direzione Generale fino a ottobre-novembre (caso reale, tutt’altro che raro). Appena vede i soldi in arrivo su Sicoge corre ad assumere gli impegni, prova a realizzare i suoi compiti istituzionali correndo a più non posso… ma non riesce ad avere in mano le fatture entro dicembre (pensiamo a un appalto di lavori coi suoi tempi!). Li otterrà l’anno seguente, ma saranno non i residui dell’anno prima, bensì una parte della sua competenza del nuovo anno, che sarà così decurtata! Vi pare normale? Vi pare sensato?

Ditemi che ne pensate, siete i benvenuti specialmente se riuscirete a convincermi che non ho capito niente.

 

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6 Comments

  1. Salve, mi chiedo: ogni operazione sul Sicoge per la riassegnazione dei residui all’anno successivo, è accompagnata da un atto amministrativo? Ovvero, per riassegnare i residui all’anno successivo mi serve un nuovo decreto di impegno?

    Paola
    1. In genere sì, ma non so la sua amministrazione come sia articolata e chi lo disponga. Se si parla di spesa delegata o meno, in particolare, cambia molte cose.

      FunzionarioAmministrativo
  2. Grazie infinite per i suoi preziosi chiarimenti. Da poco tempo sono FD ed ho mille dubbi e paura di sbagliare. Le sottopongo il quesito: nel 2022 su un capitolo di spesa c’è stato un OA che da programma di spesa doveva essere impegnato nel 2023 e poi successivamente pianificata la spesa nel 2024. Pertanto nel 2023 non è stato speso nulla. Sul sicoge già nel 2023 era nel programma di spesa residua. Ora entro il 31/1 il FD deve fare la procedura sul Sicoge di Ri assegnazione dei residui? Ma l’Amministrazione deve ottemperare a qualche obbligo prima che il FD operi sul Sicoge? Gli OA invece ricevuti nel 2023 la cui spesa è programmata per il 2024, rappresentano anche questi residui di spesa da riassegnare? Ho molta confusione in merito. Grazie per la professionalità e competenza .

    Antonia
    1. Legga le circolari RGS e soprattutto parli con i suoi referenti centrali dell’amministrazione, la questione dei residui è molto complessa e spiegarla in due parole non si può. Per il suo caso molto dipende dal capitolo (investimento o funzionamento) e dalla causa del ritardo della spesa. Di regola quando non c’è stata la spesa la cosa migliore è la ‘riduzione dell’OA’ prima della fine dell’anno, che fa Roma previa indicazione del FD (in genere scrivono per chiedere se i soldi servono o se possono riprenderseli). Quando questo non avviene vanno ri-chiesti, ma appunto parlatene perchè servono giustificativi ecc. e dovete essere sicuri che li spenderete. Per fare la richiesta serve che l’amministrazione ‘apra’ il programma residui, cosa che a gennaio fanno sempre.

      FunzionarioAmministrativo
  3. Salve, intanto la ringrazio per le spiegazioni che ci fornisce.
    Ho una domanda: ho una fattura da pagare a gennaio con scadenza 30, rientrante nei residui, L’Amministrazione Centrale deve aspettare la circolare del Mef per accertamenti residui prima di emettere l’O.A. in conto residui? Il capitolo ha capienza di cassa per poter ottemperare.
    La ringrazio per la sua risposta.

    Arcangelo
    1. Non ho idea di come si muovano al centro, io ho sempre operato da funzionario delegato. Però ho visto arrivare soldi residui anche a metà febbraio, quindi forse possono muoversi anche prima. Certo le casistiche sono molte e a volte dipende dal capitolo, altre dall’esercizio di provenienza. Sicuramente prima del 31 gennaio quando si chiude il programma residui non penso possano fare nulla.

      FunzionarioAmministrativo

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