Abbiamo visto in precedenza come calcolare i compensi per il personale e come creare il relativo costo. In questo articolo vedremo come pagare il netto al personale e versare le ritenute su Sicoge.

Per prima cosa, se -come avviene di solito- dovete pagare più persone, vi suggerisco caldamente di creare tutti i costi per tutti, con la procedura già vista, e solo dopo procedere al pagamento vero e proprio.

Questo perchè in Sicoge il versamento delle ritenute avviene solo una volta avvenuta l’estinzione dell’ordinativo riguardante l’importo netto! Inoltre per ogni ordinativo riguardante il netto sono da emettere altri cinque mandati per le ritenute. E’ più saggio pagare prima tutti i netti, poi solo dopo versare le ritenute con un unico versamento per ciascuna (uno per l’IRAP, uno per il fondo credito, e così via).

Come procedere: per pagare il compenso netto al collega, seguite la procedura solita per l’emissione di un ordinativo secondario da documento contabile. Selezionando il beneficiario, troverete il costo che avete creato in precedenza. Noterete che Sicoge vi mostra (anche se non le state versando ora) tutte le ritenute che avete inserito. Questo perchè al momento del pagamento del netto avviene l'”accumulo” delle ritenute stesse.

Controllate nuovamente che siano giusti importi e codici. Le rettifiche una volta emesso il netto infatti sono complicate e talvolta impossibili (ad es. per le ritenute erariali il capitolo del netto e della ritenuta devono essere gli stessi e non si possono cambiare). Se ci sono errori fermatevi e correggete il costo.

Come “codice gestionale” io in genere uso 407 o 411. Visto che la certezza di avere lavorato bene l’avete solo quando vedrete gli importi accumulati delle ritenute, io suggerisco di stare abbondanti sulla data di estinzione così avete tempo di intervenire in caso di errori.

Una volta estinto il netto, per versare le ritenute dovrete emettere un buono e quattro ordinativi (questi solo selezionando il tipo ordinativo “Versamento imposte e contributi”!) con questi accorgimenti:

  1. per l’IRPEF dovete andare in emissione buoni e selezionare come beneficiario “Tesoro dello Stato”. La modalità di estinzione da scegliere è “Capo d’entrata”: Capo 6 cap. 1023 art.2, competenza; il codice gestionale è 101 “altre imposte”.
  2. per il fondo credito si emette un ordinativo a INPS ex INPDAP con modalità di estinzione “conto di tesoreria” Io uso il conto n. 21039
  3. per il contributo Tesoro a carico dipendente si emette un ordinativo a INPS ex INPDAP con codice gestionale 408 (contributi e oneri a carico lavoratore)e modalità di estinzione “conto di tesoreria”. Io uso il conto n. 21140
  4. per il contributo Tesoro a carico amministrazione si emette un ordinativo a INPS ex INPDAP con codice gestionale 005 (contributi e oneri) e modalità di estinzione “conto di tesoreria”. Io uso il conto n. 21140
  5. per l’IRAP va emesso un ordinativo alla Regione con modalità di estinzione “conto di tesoreria” Per l’Emilia Romagna il conto è il n. 22981

Se non avete commesso errori, Sicoge vi proporrà per ogni ritenuta l’importo che risulta dalla tabella excel (o dal prospetto generato dal vostro software). Se così non è, c’è un problema.

Una volta fatto il versamento delle ritenute ricordatevi di inserire i compensi su Noipa in compensi fuori sistema. State attenti ad inserire come importo il lordo quello della colonna D della tabella (non il “superlordo”!). Cliccando precalcolo penserà lui a evidenziare le varie ritenute. Dovrete solo indicare l’IRPEF che avete versato.

Se volete lo schema generale di tutti i passaggi spiegati in questo ciclo di articoli, lo potete trovare a questo link.

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9 Comments

  1. Buongiorno , purtroppo è stato fatto un errato pagamento di un os ( nell’apposito prospetto è saltata la formula Excel ed è quindi stato versato un importo superiore al dovuto) il problema è che ora nella registrazione risulterebbe da versare un tot per poter pagare la ritenuta d’acconto persona fisica me il restante importo è inferiore. Visto che il netto a pagare dell’Os è più alto di quello che avrebbe dovuto prendere, la persona fisica no potrebbe rigirare la cifra mancante su sicoge mediante un F24 o una qualsiasi altra operazione? se procedo con il pagamento dell’imposta risulterbbe altrimenti il debito.. ma una volta emesso il pagamento non posso rettificare

    ester
    1. Non sono sicura di avere capito bene il problema. Comunque sia, il primo punto fermo è che se si è pagato un netto più alto del dovuto, quella somma deve essere restituita dal professionista perchè l’ha percepita indebitamente. Purtroppo non c’è modo di rigirarla su Sicoge ora che le contabilità speciali non esistono più (a meno che il vostro ente non ne abbia ancora qualcuna ‘sopravvissuta’); prima, mediante bonifico si potevano riversare, ma era comunque una gestione fuori bilancio, quindi tecnicamente illegittima (anche se fatta giusto per sanare un errore). Visto che non si può versare su Sicoge, le alternative possibili sono due: 1) se avete altri compensi da versare a quel soggetto, fare una compensazione con i prossimi pagamenti eventualmente intervenendo su ‘accumulo ritenute’ (possono esserci problemi in caso i capitoli siano diversi). 2) se non dovete pagargli altri compensi, fate fare al professionista il versamento della somma indebitamente percepita invece che sul classico ‘entrate eventuali e diverse’, sul capo d’entrata corrispondente alla ritenuta d’acconto, così quello che dovevate versare voi lo versa lui (all’Erario non interessa chi paga, basta che l’importo totale entri). In ogni caso documentate tutto dettagliatamente (per il rendiconto) e state attenti a cosa scrivere nella CU dell’anno prossimo!

      FunzionarioAmministrativo
  2. Buongiorno, in fase di pagamento di diversi compensi a PROFESSIONISTI, con SICOGE in fase di emissione di OS ad uno di loro nn è stato caricata la ritenuta d acconto, quindi nn ha fatto cumulo sul buono…. Pultroppo ce ne siamo accorti quando già l OS era estinto e di conseguenza nn abbiamo più avuto la possibilità di rettificarlo. Come possiamo effettuare il versamento della ritenuta o meglio esiste una procedura per risolvere la problematica. Lieti di un vostro riscontro auguriamo buon lavoro.

    Amministrativo
    1. Salve. Sempre che non abbiate dato l’importo della ritenuta d’acconto al professionista (nel qual caso la farei versare a lui), potete usare la funzione Accumulo ritenute OS:
      selezionate Fondi di bilancio-ordinativi secondari-accumulo ritenute OS. Cercate l’ordinativo in cui vi siete scordati la ritenuta. Ultima linguetta (dati contabili) bisogna cliccare Inserisci dettaglio e mettere la ritenuta desiderata, poi Esegui. Dovrebbe funzionare.

      FunzionarioAmministrativo
  3. Buongiorno. Dove trovo i codici dei conti di tesoreria per il versamento dell’IRAP con ordinativo su ricevuta per prestazioni occasionali.
    In particolare per la Regione Sardegna.
    Grazie

    Carolina
  4. Salve, quest’anno mi è toccato pagare gli stipendi, comprensivi delle ritenute contributive e fiscali sia a carico dell’Amministrazione che del dipendente, a due persone assunte con contratto di lavoro a tempo determinato. Nel mese di dicembre mi sono reso conto che a una di esse andava rimborsata una parte dell’IRPEF trattenuta precedentemente. Avevo pensato di inserire il valore negativo in corrispondenza della ritenuta IRPEF ma il SICOGE non accetta tali valori e quindi ho dovuto rinunciare. Mi potete suggerire il comportamento corretto da adottare in queste situazioni? Vi ringrazio anticipatamente.

    Michele
    1. Quando capitano situazioni del genere io compenso con il mese successivo andando a cambiare manualmente l’importo dell’IRPEF al momento della registrazione del costo. In negativo però l’importo non può mai andare, nel caso si ‘spalma’ su più mesi. E non può neanche ridarli direttamente al dipendente. In pratica, se ogni mese dovrebbe versare 100 euro di irpef per un dipendente ma un mese ne versa 120 per errore, il mese successivo ne verserà 80. Grazie al cielo l’Agenzia delle Entrate non controlla granchè queste cose. Ma stia molto attento ai valori che inserisce nella CU, se la emette lei. E preghi di non accorgersi del problema a contratto chiuso, lì diventa complicato.

      FunzionarioAmministrativo
  5. Vi ringrazio della risposta. Io mi sono comportato in questo modo. Non ho rimborsato nel mese di dicembre la quota di IRPEF spettante. Riporterò nel CU le somme effettivamente liquidate al dipendente. Sarà lui stesso a chiedere all’Agenzia delle Entrate, in occasione della Dichiarazione dei Redditi, il rimborso. Per il futuro, viste le problematiche del SICOGE, tratterrò le quote minime per quanto riguarda l’IRPEF in modo da non dover conguagliare somme a credito del dipendente nel mese di dicembre.

    Michele

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