L’Autorità Anticorruzione, dopo aver emanato nel novembre 2016 le “linee guida n.5” sull’albo dei commissari di gara e dopo averle aggiornate e gennaio 2018, finalmente ha comunicato che l’albo dei commissari di gara è pronto a partire.

ATTENZIONE avvio rinviato al 15-4-2019

Introduzione

Due parole per capire di che stiamo parlando:

Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50-2016) all’art. 77 afferma che nei casi di “aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico è affidata ad una commissione giudicatrice, composta da esperti” nello specifico settore del contratto.

Il successivo art. 78 prosegue stabilendo che questo “Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici” sia “istituito presso l’ANAC, che lo gestisce e lo aggiorna secondo criteri individuati con apposite determinazioni”.

Fino a quando l’Albo non è operativo, le stazioni appaltanti possono continuare a nominare i componenti delle commissioni (art. 216 co.12 del Codice). Dopo l’inizio della sua operatività, saranno obbligate ad utilizzarlo.

Il comunicato ANAC

Il 27 luglio l’Autorità Anticorruzione ha comunicato che l’Albo è pronto a partire, pubblicando le “istruzioni operative” del 18 luglio 2018 per il suo utilizzo (potete trovarle nella pagina Schemi e modelli di questo sito).

Il comunicato è molto tecnico e -non essendo ancora disponibile l'”applicativo” a cui fa continuamente riferimento- non semplicissimo da capire, ma leggendolo in parallelo con le linee guida 5 emergono chiaramente alcuni punti:

  • l’applicabilità dell’Albo è limitata alle gare da aggiudicare secondo l’OEPV (offerta economicamente più vantaggiosa)
  • solo gli “esperti” iscritti all’Albo potranno far parte delle commissioni di gara, anche qualora dovessero essere designati quali componenti interni
  • l’iscrizione all’Albo è a pagamento, ma per chi si iscrive nel 2018 la tariffa coprirà anche tutto il 2019
  • l’iscrizione dovrebbe essere semplice e veloce, perchè viene chiesta solo l’autocertificazione del possesso dei titoli (previsti dalle linee guida)
  • gli “incarichi” autocertificati si intendono incarichi retribuiti ( ci sono eccezioni per i dipendenti pubblici)
  • il dipendente di una PA potrà iscriversi all’Albo anche solo per le gare della sua Amministrazione, ma se vorrà potrà candidarsi anche per le gare bandite da altri soggetti. Nel primo caso l’iscrizione sarà gratuita
  • i commissari ‘esterni’ dovranno essere retribuiti (le tariffe le ha fissate il DM del 12 febbraio 2018), quelli interni no
  • i bandi devono prevedere da quali “sottocategorie” l’applicativo dovrà estrarre la lista di esperti
  • l’estrazione sarà casuale ma sceglierà prima tra coloro che hanno meno incarichi. Questo dovrebbe far sì che prima o poi tutti gli iscritti vengano estratti
  • il RUP riceverà la lista e dovrà sorteggiare da questa i commissari che giudicheranno le offerte
  • dopo aver nominato la commissione, il RUP dovrà comunicarlo all’ANAC, perchè fino a questa comunicazione gli estratti non saranno estraibili per altre gare

L’entrata in vigore dell’Albo

Ora che l’ANAC ha emanato le istruzioni operative, l’Albo è pienamente obbligatorio. Ma da quando bisogna iniziare ad usarlo? Il comunicato lo spiega nelle sue ultime righe:

Dal 10 settembre gli esperti potranno cominciare ad iscriversi

Ai fini delle estrazioni, l’Albo sarà operativo per le procedure di affidamento per le quali i bandi o gli avvisi prevedano termini di scadenza della presentazione delle offerte a partire dal 15 gennaio 2019.

Questa differenza di tempo verosimilmente è stata prevista per consentire all’Albo di ‘popolarsi’, e per dare modo ai RUP di: prevedere nei quadri economici gli importi per i commissari, e di indicare nei bandi le caratteristiche che essi dovranno avere.

Quando l’applicativo per l’iscrizione e quello dell’estrazione saranno in funzione torneremo sull’argomento. Continuate a seguirci!

 

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