Abbiamo visto in questo articolo cosa sono e come si quantificano i contributi all’ANAC legati alla partecipazione delle gare d’appalto. Vediamo cosa deve fare la stazione appaltante per versarli.

ATTENZIONE questo articolo è superato, a seguito dell’adesione di ANAC a PagoPA. Pur rimanendo valido il pagamento mediante MAV, il “servizio riscossione contributi” non è più attivo

 

Il MAV

Il pagamento del contributo a carico della stazione appaltante deve avvenire mediante MAV (Pagamento Mediante Avviso). Come abbiamo visto, l’ANAC “scopre” tramite SIMOG che è in corso una gara di un certo importo, e prende nota del fatto che quella stazione appaltante deve una certa cifra per quel certo appalto identificato da un preciso codice CIG.

Ogni quattro mesi, l’Autorità sommerà quindi tutti i contributi dovuti per ciascun numero gara assegnato dal SIMOG nel quadrimestre di riferimento (1 gennaio-30 aprile; 1 maggio-31 agosto; 1 settembre-31 dicembre) alla stazione appaltante (o suo centro di costo per quelle più grandi) ed emetterà un unico MAV intestato alla stazione appaltante.

Il “Servizio riscossione contributi”

L’ANAC non invia i MAV così predisposti, è onere della stazione appaltante scaricarli dal sito dell’Autorità. In particolare, per procurarsi il MAV da pagare la stazione appaltante deve accedere al “Servizio riscossione contributi” raggiungibile dal menu servizi del sito ANAC.

Per poter accedere al servizio come Stazione Appaltante occorre:

  1. Essere registrati come utenti dei servizi dell’Autorità
  2. Possedere il “profilo” di “Contribuente” associato al soggetto rappresentato “Stazione Appaltante”

Nella pagina che si raggiunge da questo link, si deve scegliere l’accesso come stazione appaltante.

Comparirà quindi una normale maschera di login, effettuato il quale vedremo i vari profili che ci è possibile scegliere. In generale, specie per le stazioni appaltanti piccole, ce n’è solo uno. Basterà cliccare “Seleziona”.

Comparirà la lista dei MAV, cliccando sul link sotto a ogni codice si apre il dettaglio che ci aiuta a capire a cosa si riferisce quel MAV (l’importo infatti può essere la somma dei contributi di vari CIG), cliccando sul simbolo della stampante invece vedremo il PDF del MAV vero e proprio, che ci servirà per il pagamento.

Se invece di “Emesso” il MAV è “In definizione” significa che non è ancora pronto e bisognerà ripassare sul sito fino a quando non sarà Emesso.

Come vedete, accanto a ogni MAV c’è la data entro cui deve essere pagato. Se il pagamento non avviene, l’ANAC procederà con l’iscrizione a ruolo. Attenzione: l’importo è dovuto anche se la gara è annullata!

Una volta avvenuto il pagamento, l’ANAC lo registrerà automaticamente in questa pagina.

Il menu a sinistra

A sinistra nella schermata vedete che c’è un menu con varie voci:

“Estratto conto” dovrebbe servire a vedere come sarà fatto  il prossimo MAV, ma quando l’ho usato non ha mai funzionato, perché mi rimandava semplicemente alla lista mav già visibile: “Per consultare la lista dei contributi che andranno a costituire il prossimo MAV o la lista dei contributi che compongono un MAV emesso, accedere al dettaglio del MAV tramite la consultazione della Lista MAV

“Controllo codice anticontraffazione” serve per verificare se gli operatori economici ci hanno trasmesso una ricevuta di pagamento vera o falsificata.

“Modalità pagamento MAV” serve per dire all’AUtorità se si desidera pagare tutti i MAV della stazione appaltante assieme (modalità per persona giuridica) o distintamente per ciascun centro di costo della stazione appaltante (modalità per centro di costo). Per gli enti più piccoli la modalità persona giuridica è quella ideale.

Le altre sezioni servono per accedere all’applicazione con un altro profilo, selezionando quindi un diverso ruolo / soggetto rappresentato / sede o centro di costo / tipologia del soggetto rappresentato. La scelta di cambio del profilo equivale a un logout dal sistema riscossione, e reindirizza alla pagina di scelta del profilo.

Se non potete pagare con MAV

Le stazioni appaltanti per le quali la Banca d’Italia svolge la funzione di unico tesoriere e che quindi sono impossibilitate a versare il contributo tramite MAV (Sicoge, ad esempio, non lo prevede tra le modalità di estinzione), devono comunicarlo all’Autorità tramite PEC.

L’ANAC darà quindi istruzioni alternative per il pagamento.

 

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