In arrivo importanti novità sul MEPA

In arrivo importanti novità sul MEPA

In arrivo importanti novità sul MEPA

Il nuovo portale

Il Mercato Elettronico della P.A. è uno dei siti di uso più comune per i funzionari pubblici, in forza dell’obbligo di utilizzo loro imposto dalla legge. Questo portale è stato relativamente stabile negli anni, mantenendo invariata la sua struttura di fondo e introducendo  innovazioni quasi solo cosmetiche (icone, loghi e poco altro).

Inutile dire che questa piattaforma comincia a sentire il peso del  tempo. Il motore di ricerca degli articoli, la rigidità dei passaggi, gli stessi strumenti di acquisto e negoziazione a disposizione degli utenti sono ambiti con cui tutti ci siamo dovuti scontrare, chi più chi meno. In generale più il tempo passava più il portale soffriva il confronto coi sistemi delle centrali di committenza regionali.

Adesso invece pare che finalmente siano in arrivo importanti novità sul MEPA, che potrebbero portarlo ad essere leader non solo nei numeri (cosa che avverrebbe comunque, visto che è il portale obbligatorio per lo Stato) ma anche nella funzionalità.

Da alcune settimane infatti avrete notato che nel frame di sinistra del cruscotto MEPA è comparso il menu “Pre-abilitazione”.

importanti novità sul MEPA

Se -incuriositi- avete indagato a cosa serve, avrete già scoperto che è una sezione dedicata alle aziende che desiderano abilitarsi al NUOVO MEPA, perchè l’attuale portale sarà dismesso.

Che una rivoluzione sul MEPA fosse programmata da tempo (e assolutamente necessaria) si sapeva. Visto però che ogni cambiamento della PA italiana sembra richiedere ere geologiche per manifestarsi, molti avranno pensato che questa fase preliminare di “popolamento” fosse destinata a durare a lungo. Dopotutto, senza operatori economici a offrire beni e servizi, il nuovo portale non potrebbe funzionare!

Ebbene, da qualche tempo una serie di avvisi ripetuti continuamente sul portale annunciano che ci si può pre-abilitare, che sono disponibili vari eventi formativi su questo, che il “go live”, ossia la messa in funzione del nuovo sito, è prevista per la fine di maggio, e che il vecchio portale resterà aperto solo in consultazione. Evidentemente le imprese sono corse a preiscriversi e ci sono numeri sufficienti nelle diverse categorie (bandi).

Non basta. E’ già stato reso disponibile un link a un “minisito” che racconta le novità e tesse le lodi del nuovo sistema.

nuovo portale MEPA

Disgraziatamente (ma comprensibilmente) si tratta di un’operazione di comunicazione strettamente rivolta agli operatori economici. Ci sono filmati, immagini accattivanti, testi che mirano a invogliare e rassicurare le imprese nei confronti del processo di pre-abilitazione. Per gli utenti “dell’altra sponda” ossia i dipendenti pubblici non c’è ancora niente di specifico.

Le (poche) certezze

Nonostante questo, cliccando sull’hamburger menu (le tre righe orizzontali in alto a destra) poi sul link “approfondimenti” si può scoprire qualcosa in più.

Innanzitutto, nel nuovo sistema le utenze delle pubbliche amministrazioni non cambieranno. Non serve nessuna nuova registrazione, si entrerà nel nuovo portale con le stesse credenziali del vecchio.

In generale tutta l’attuale procedura per registrarsi e associarsi a una PA dovrebbe essere stata cambiata e (dicono) semplificata.

Le imprese che si pre-abilitano saranno subito operative sul nuovo portale. Quelle che non lo fanno dovranno registrarsi dopo che sarà online, e non potranno ricevere ordini nè inviti anche se erano appena stati abilitati sul vecchio.

I contratti (convenzioni, ODA ecc.) in essere al momento della messa online del nuovo sito resteranno validi come se non fosse cambiato nulla.

Se invece ci sono in corso RDO o ODA in bozza, ci saranno problemi. Una RdO non può iniziare col vecchio sistema e completarsi nel nuovo, perchè questi sistemi a parte le anagrafiche non hanno altro in comune. Quindi, Consip ha invitato a pianificare le attività tenendo conto delle seguenti indicazioni:

  • inserire come termine ultimo per la presentazione delle offerte delle negoziazioni (sia RDO sul MePA che Appalti specifici su SDA) venerdì 13 maggio alle ore 18,00
  • inviare ordini diretti sul Mercato elettronico  fino a giovedì 19 maggio alle ore 18,00

Non è dato sapere cosa succede se qualcuno (che magari non ha letto i messaggi di sistema o il mio blog) non le rispetta. Viste queste date, comunque, ipotizzo che il nuovo portale potrebbe andare online il 23 maggio o magari ci sarà una settimana di blocco degli ordini e partirà il 30. In ogni caso, conviene organizzarsi per tempo e non aspettare l’ultimo momento per ordinare ciò che occorre. Qualche intoppo quando si lavora con sistemi così complessi può sempre esserci!

Le categorie dei nuovi bandi in cui gli operatori economici possono abilitarsi sono più numerose e dettagliate. In questo modo dovrebbe essere più facile individuare gli operatori  esperti proprio nel settore di nostro interesse, con una selezione quindi più mirata (a chi non è capitato di ritrovarsi sorteggiati soggetti che già dal nome si capiva che non erano adatti alla nostra RdO?)

Una volta registrata, l’impresa non deve più rinnovare i dati, perchè non scadono (deve solo comunicare eventuali cambiamenti). Questa novità è positiva per le imprese, meno per le PA che devono controllarle, ma me l’aspettavo.

Le novità legate alla guerra

Ci sono altre importanti novità sul MEPA di cui bisogna tenere conto, stavolta legate non all’arrivo del nuovo portale ma alla guerra tra Russia e Ucraina:

A causa degli aumenti dei prezzi dell’energia che tutti possiamo vedere anche nelle bollette di casa, Consip ha ritenuto necessario modificare alcune delle sue convenzioni più popolari.

Sia la convenzione Energia elettrica 19 sia la Gas naturale 14, in tutti i lotti sono state sospese nella parte in cui permettevano di effettuare ordini a prezzo fisso. Per i prossimi sei mesi (o fino a nuova disposizione) si potranno inoltrare esclusivamente ordinativi a prezzo variabile. Se e quando la sospensione verrà meno, le PA potranno inoltrare un ordine a prezzo fisso, una specie di ‘voltura’ solo per quanto riguarda il calcolo del corrispettivo. Chi invece ha già effettuato ordini a prezzo fisso non avrà nessun cambiamento (beato lui).

Per la carenza di materie prime che ha portato al blocco di alcuni stabilimenti produttivi di Stellantis e Renault, alcuni modelli inclusi nell’Accordo quadro Veicoli 1 (e 1-bis) non possono più essere ordinati, perchè al momento la loro produzione è sospesa.

Più in generale, in un messaggio del 18 marzo, Consip ha invitato le amministrazioni “in considerazione dell’emergenza sanitaria in atto nonché dell’attuale situazione nazionale e internazionale, … in caso di ritardi nella esecuzione delle prestazioni contrattuali delle forniture acquisite sul Portale Acquisti in rete, a valutare l’eventualità che siano intervenute cause di forza maggiore che possano giustificare tali ritardi”. Quindi, un invito neanche troppo velato all’indulgenza, a pensarci due volte prima di applicare le penali.

 

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