Nel precedente articolo abbiamo visto in cosa consiste l’adempimento ANAC art. 1 co.32 legge 190-2012. Ora vedremo passo passo come fare l’adempimento ANAC art. 1 co.32 legge 190-2012.

Che dati pubblicare

Come ho già detto, devono essere pubblicati i dati previsti dalla delibera ANAC n.39-2016, che sono: CIG, struttura proponente, oggetto del bando, procedura di scelta del contraente, elenco degli operatori invitati a presentare offerte, aggiudicatario, importo di aggiudicazione al netto dell’IVA, tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura, importo delle somme liquidate.

Tutti questi dati, già caricati nell’anno in tabelle su “amministrazione trasparente”, ai fini di questo adempimento devono essere pubblicati, tutti assieme, in “formato aperto”. In particolare devono essere contenuti in un file di tipo XML predisposto in modo da rispettare le “specifiche tecniche” dettate da un apposito documento dell’ANAC. Quindi se avete già pubblicato i dati in un bellissimo pdf, o in una chiarissima tabella nella vostra pagina web, mi dispiace ma non siete ancora in regola. Serve l’XML, e con una struttura ben precisa.

L’Autorità nelle sue FAQ precisa che la pubblicazione deve riguardare l’intera stazione appaltante come individuata dal codice fiscale e che in caso di gare in corso, per quelle non va pubblicato nulla fino alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte. Se a fine anno vi sono appalti ancora non definiti, pertanto, questi dati devono essere pubblicati solo a offerte aperte e per quanto noto a quel momento, poi saranno aggiornati nell’anno seguente.

Questa pubblicazione conclude il lavoro di un intero anno. Tutti i più diffusi software gestionali in uso negli uffici pubblici sono in grado di estrapolare automaticamente il file xml dai dati inseriti per memorizzare impegni e pagamenti. Altri enti prevedono il caricamento su apposite piattaforme da cui ricavare il file. Tra questi, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La procedura che devono seguire gli uffici di questo Ministero è descritta in questo schema (non ho predisposto un articolo a sè perchè non è di interesse generale).

In ogni caso, scordatevi di poter improvvisare la creazione del file da una tabella qualunque, a meno che non siate informatici provetti.

Attenti anche al termine: l’adempimento va concluso entro il 31 gennaio di ogni anno.

Come provvedere alla “pubblicazione”

Dando per scontato che disponiate del file, comunque lo abbiate ottenuto, lo dovete caricare sul sito internet istituzionale. In particolare, dovete caricarlo in “amministrazione trasparente” sottosezione “bandi di gara e contratti”.

Attenzione, il file deve essere scaricabile come xml, quindi non fate il copincolla del testo del file, come ho visto su alcuni siti! Se fate questo l’Autorità vi giudicherà inadempienti!

Altra cosa importantissima, questo adempimento va ripetuto ogni anno caricando un nuovo file. Non usate lo stesso indirizzo anno dopo anno! I file infatti devono restare pubblicati per cinque anni (decorrenti dal 1 gennaio successivo a quello da cui decorre l’obbligo di pubblicazione), quindi il cittadino deve poter scaricare i file dell’ultimo quinquennio. Di conseguenza, nella sezione bandi e contratti devono esserci anche i cinque link dei cinque file xml degli ultimi anni (l’ANAC verifica solo l’adempimento dell’ultimo anno quindi se togliete gli anni precedenti non è detto che se ne accorga, ma vedete voi se ha senso rischiare).

E’ abbastanza discusso cosa debba avvenire dopo i cinque anni. La legge inizialmente prevedeva che venissero archiviati in una apposita sezione ‘Archivio’ del sito e i fautori della trasparenza totale chiedevano che restassero online indefinitamente. Il Garante della Privacy però ha evidenziato come mantenere pubblicati sine die anche solo in una sezione ‘archivio’ dati personali per cui è venuto meno l’interesse pubblico alla conoscenza è contrario al principio di proporzionalità e alla normativa europea. Ha quindi ordinato che dopo il quinquennio i dati siano accessibili solo secondo le norme previste per l’accesso agli archivi (potete leggere le Linee Guida del Garante su questo argomento, al punto 7).

Comunque sia, questo problema è secondario, a noi adesso interessa pubblicare l’xml dell’ultimo anno. Quindi mettiamolo online e annotiamoci l’indirizzo. Abbiamo fatto la “pubblicazione”, resta la “comunicazione”.

Segue: come effettuare la “comunicazione” all’ANAC.

 

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