In un altro articolo ho illustrato cos’è e come si svolge la “verifica inadempimenti”, un tempo chiamata “verifica Equitalia”.

Ho spiegato che questo adempimento è stato introdotto nel 2006 per verificare che i creditori dello Stato non ricevessero le somme a loro dovute prima che le PA tenute al pagamento verificassero l’assenza di loro debiti nei confronti dell’Erario.

Ho evidenziato che questo obbligo era limitato ai soli pagamenti di importo superiore a 10.000 euro iva esclusa, da intendersi come somma di tutte le fatture pagate a un unico soggetto con un unico mandato.

Se la verifica aveva esito positivo ossia c’erano cartelle esattoriali di importo pari o superiore a quella cifra, la PA doveva sospendere il pagamento per 30 giorni per dar modo all’agente della riscossione di richiedere il pagamento in favore dell’Erario.

Ebbene, dal 1 marzo 2018 vi sarà una importante novità: l’ultima legge di bilancio (legge 27 dicembre 2017 n. 205 all’art. 1 co. 986 e seguenti) è intervenuta modificando radicalmente i presupposti e gli esiti della verifica.

Da quella data infatti la verifica dovrà essere svolta per tutti i pagamenti superiori a 5.000 euro e non più a 10.000. La soglia per la verifica delle pendenze fiscali dei creditori dello Stato viene quindi dimezzata.

Inoltre cambia il termine entro cui il pagamento deve restare sospeso: se infatti fino ad ora la PA doveva attendere 30 giorni prima di pagare nel caso la verifica avesse esito positivo, adesso il termine diventa di 60 giorni. In questo modo l’Agenzia delle Entrate avrà il doppio del tempo per procedere all’esecuzione forzata.

Sulla procedura operativa invece non vi sono novità: si deve sempre passare dal sito MEPA-verifica inadempimenti. Riassumendo:

  • Se il sistema darà esito negativo, si potrà pagare subito.
  • Se non darà riscontro immediatamente, si dovrà attendere 5 giorni poi si potrà pagare (salvo motivi molto gravi io sconsiglio comunque di pagare prima di avere un riscontro esplicito, anche decorsi i 5 giorni).
  • Se (subito o entro i 5 giorni) darà esito positivo per la presenza di inadempienze fiscali, il pagamento dovrà restare sospeso per 60 giorni. Entro questo periodo l’Agenzia delle Entrate notificherà il pignoramento e chiederà che la somma sia versata a lei.

 

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