Registrare una fattura su Sicoge. Parte 4.

Segue dalla parte 3, “Dati contabili”

L’imputazione del costo è sicuramente la parte più macchinosa della procedura di registrazione delle fatture. Una volta completata quella sezione, però, il lavoro non è ancora finito. Restano due sezioni da compilare.

Dati di pagamento

La sezione dati di pagamento serve ad indicare quali fondi useremo per pagare la fattura. In questo esempio consideriamo una fattura da pagare su fondi del bilancio dello Stato, in contabilità ordinaria. Notate che accanto a “Importo associato a fondi di bilancio” la cifra è zero. Dobbiamo indicare a quale capitolo di bilancio vanno imputati netto e IVA. Per far questo dovremo usare i pulsanti sulla sinistra qui indicati:

Schermata 1

Useremo “Cerca su OA” se abbiamo già ricevuto l’ordine di accreditamento per il pagamento, mentre useremo “Cerca” se non ci sono ancora stati accreditati i fondi; in questo caso indicheremo solo il capitolo e piano gestionale. Nella schermata che si apre, è sufficiente usare le maschere di ricerca del capitolo, ignorando le altre.

Schermata 2

Se non siamo sicuri di quale capitolo utilizzeremo per il pagamento non dobbiamo preoccuparci. Anche se registriamo il costo su un capitolo o anche su un OA specifico, infatti, non siamo vincolati a pagare veramente la fattura su quel capitolo o OA: potremo sceglierne un altro al momento dell’emissione dell’ordinativo, senza dover prima cambiare la registrazione fatta. Possiamo anche scegliere più capitoli e dividere la spesa su di essi, ma in questo caso metteremo tutto su un solo capitolo. Una volta trovato quello che ci interessa, confermiamo. Sicoge ci riporta alla schermata 1, in cui sono comparse le scelte di capitolo fatte e due campi per gli importi, vuoti.

Schermata 3

Il modo più rapido per procedere è ricopiare in ciascuno dei campi vuoti gli importi riportati nelle due righe sopra (nell’esempio 100, 83 per il netto e 22,18 per l’IVA) poi cliccare “importo associato a fondi di bilancio”.

Schermata 4

Come vedete, l'”importo associato a fondi di bilancio non è più zero. Anche se scegliete più capitoli diversi, dovete assicurarvi che l’intero importo sia ripartito tra di essi! Fatto questo, potete passare all’ultima sezione.

Lo scadenzario

L’ultima sezione da compilare è molto semplice. Si tratta dello “scadenzario”, introdotto a seguito del DPCM 22 settembre 2014, che ha disposto a partire dal 2015 la pubblicazione del c.d. “Indice di tempestività dei pagamenti”. Come sappiamo, le PA devono (dovrebbero) pagare i loro fornitori entro 30 giorni dal ricevimento della fattura (fa fede la data assegnata automaticamente dal protocollo del Sistema di Interscambio) e tramite il loro sito web devono rendere noto se hanno rispettato il termine o meno. Sicoge calcola in automatico l’indice, considerando come scadenza delle fatture per impostazione predefinita 30 giorni da quella data. Tramite lo scadenzario dovremo confermare o modificare la data di scadenza proposta, così che Sicoge possa tenere conto di eventuali problemi quando elabora l’indice. Non barate!! Le modifiche sono giustificate solo se ci sono ragioni oggettive per spostare la scadenza in avanti (la mancanza di cassa NON è una ragione valida). La schermata che vedremo è questa:

Schermata 5

Mettiamo il pallino e clicchiamo su Conferma. (Inserisci serve se vogliamo inserire una scadenza ulteriore, ad es. se vogliamo suddividere il pagamento in più rate. In questo caso dovremo mettere l’importo a cui si riferisce ogni scadenza.)

Schermata 6

Qui come vedete possiamo cambiare o confermare la data proposta. In entrambi i casi si deve cliccare su “Aggiorna”. L’intero importo netto della fattura dovrà essere imputato alla scadenza (o alle scadenze) disponibile, per cui dovere accertarvi che la cifra indicata in basso accanto a “importo da imputare” diventi zero. Se è una cifra negativa significa che avete indicato anche l’IVA, e non va bene. Correggete altrimenti alla fine Sicoge vi segnalerà un errore bloccante. Fatto questo, non resta che completare la registrazione.

Segue: la conclusione della registrazione

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