Abbiamo già visto cos’è l’AUSA e chi è il soggetto deptato ad operare su di essa, il RASA. Vediamo ora la procedura da seguire per l’aggiornamento dell’anagrafe unica delle stazioni appaltanti.

L’art. 33-ter del D.L. 179-2012 prescrive infatti che i dati presenti sull’AUSA siano aggiornati almeno una volta all’anno, pena la nullità di diritto degli atti compiuti dopo la data in cui l’aggiornamento doveva essere effettuato. Tuttavia non occorre aspettare che il termine annuale sia scaduto, l’aggiornamento può essere effettuato in qualsiasi momento.

Per prima cosa recatevi sul sito ANAC nella sezione “Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti” e, con le credenziali del RASA, accedete al servizio.

Scegliete la stazione appaltante desiderata (se ce n’è più di una) con “Seleziona”

aggiornamento ausa

La “conferma dati”

Si apre una schermata con in alto varie linguette, aggiunte quest’anno.

aggiornamento dell'anagrafe unica delle stazioni appaltanti

La funzione “Conferma dati” (attivabile spuntando il quadratino e cliccando “conferma dati”) deve essere attivata dal RASA nel caso in cui siano intervenute modifiche ai dati della stazione appaltante gestite dalle banche dati presenti presso altre pubbliche amministrazioni (es. denominazione, sede legale, ecc.). In tal caso, partirà in automatico una richiesta di aggiornamento di tali dati mediante le suddette banche dati (es. Infocamere, Agenzia delle Entrate…).

Se invece i dati già presenti a sistema sono corretti, l’attivazione della funzione “Conferma dati” rappresenta l’azione volta a ottemperare all’obbligo di aggiornamento annuale.

Attenzione, la funzione Conferma dati sarà abilitata solo in presenza di tutti i dati obbligatori nelle sezioni-linguette in alto!

Queste ultime infatti servono per vedere quali dati sono presenti a sistema e -se necessario- per aggiornarli.

Le varie sezioni di AUSA

“Dati anagrafici SA” mostra i recapiti dell’amministrazione. Dal 2020 sono presenti dei campi (non obbligatori) per inserire l’indirizzo del sito amministrazione trasparente utilizzato dalla stazione appaltante e il link utilizzato per adempiere all’obbligo di trasparenza di cui all’ art.1 co.32 L.190-2012. Se il RASA li inserisce, deve poi salvare le informazioni inserite selezionando il tasto SALVA.

“Dati del Rappresentante legale” in genere va usato solo se è cambiato il rappresentante legale. In tal caso, prima si deve creare il suo profilo (se non ce l’ha già), quindi si cerca il suo c.f. e si sostituisce.

Anche la sezione “Classificazione SA” è una novità di quest’anno, bisogna cercarla con “Nuova classificazione” e una volta trovata, salvarla:

La classificazione si compone di vari passaggi, il primo è la determinazione della natura giuridica della stazione appaltante, che si andrà specificando in tre livelli successivi che compariranno dinamicamente via via che si compilano le tendine (le scelte proposte sono piuttosto intuitive).

 

Viene poi la classificazione in base al codice dei contratti, anche questa su tre livelli, quindi la classificazione statistica, sempre con la stessa modalità,

Infine la competenza territoriale. Quando non ne compaiono altre, si passa alla successiva cliccando “Avanti”.

La sezione “Centro di costo” non va toccata, a meno di non dover inserire centri di costo ulteriori, analogamente “Responsabili procedimento” dovrebbe essere già a posto.

Attenzione, da questa sezione si possono disabilitare da i RUP inseriti in precedenza se non più operativi, ma tale operazione è consentita solamente se il RUP non ha alcuna attività in corso, cioè se non sono più presenti CIG attivi per cui il soggetto risulti come incaricato RUP.

“Composizione SA” mostra se la stazione appaltante risulta censita come stazione appaltante singola o centrale di committenza ecc.; non c’è nulla da cambiare.

“Reportistica” mostra un prospetto riepilogativo della situazione della stazione appaltante, mentre “Azioni” dovrebbe permettere di stampare l’attestato AUSA.

Una volta controllati i dati di tutte le sezioni, tornate su Home e attivate la funzione “conferma dati”. Avrete così adempiuto al precetto di aggiornamento annuale.

 

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