Come abbiamo visto in un precedente articolo, la stazione appaltante prima di poter stipulare un contratto di appalto deve (tra le altre cose) eseguire tutta una serie di controlli, senza i quali l’aggiudicazione non può diventare efficace. Oggi vedremo la procedura del più ‘classico’ di tutti i controlli, la verifica dell’assenza di procedure concorsuali (o situazioni di “crisi d’impresa” ai sensi del D.Lgs. 14 del 2019).

E’ di tutta evidenza che un soggetto sottoposto a fallimento non dà garanzie sulla buona esecuzione dell’opera pubblica. Pertanto, a differenza di altri controlli (Durc, antimafia ecc.) introdotti solo recentemente, questo esiste praticamente da sempre perchè è quello che più di qualunque altro dimostra se un concorrente/aggiudicatario non è affidabile. Attualmente è prescritto dall’art. 80 co.5 del D.Lgs. 50-2016 (il cui testo cambierà dall’estate 2020!).

Come effettuare la verifica

Anche se questo controllo esiste da decenni, nel tempo sono cambiate le modalità di verifica. Ad oggi, il controllo avviene telematicamente, consultando l’apposito sito delle Camere di Commercio.

Per prima cosa occorre registrarsi, con la procedura che  abbiamo visto in questo articolo. Una volta in possesso delle credenziali, andate sul sito delle Camere di Commercio dedicato alle verifiche delle Pubbliche Amministrazioni. ed effettuate il login.

Una volta entrati, cliccate la linguetta “servizi”: vi verrà presentata una spartanissima pagina con tre opzioni. A voi interessa la prima sezione, ossia “Documento di verifica autocertificazione impresa”

Cliccate la freccetta blu e apparirà questo modulo da compilare.

La compilazione è molto semplice. Il protocollo è quello che apporrete alla richiesta di verifica, o quello dell’autocertificazione di regolarità presentata dall’impresa che state controllando.

Nel campo ‘causale’ scrivete “Verifica requisiti per aggiudicazione contratto d’appalto”. Il codice fiscale ovviamente è quello del soggetto sottoposto a verifica.

Cliccate “Estrai” e istantaneamente il sistema metterà a vostra disposizione un certificato sintetico da cui è possibile ricavare l’assenza di procedure concorsuali.

L’esito della verifica

In apparenza questo è un controllo estremamente semplice e rapido, ma non è così. Se infatti a carico dell’impresa che state verificando non risultano in corso procedure, il controllo è concluso positivamente.

Qualora invece emergano procedure concorsuali, la questione si complica. Se infatti la regola è che in presenza di fallimento o altra procedura l’impresa debba essere esclusa, come per ogni regola esistono eccezioni (come spesso accade, rese possibili dall’Unione Europea).

L’esame delle situazioni che possono verificarsi e delle relative conseguenze per la stazione appaltante è troppo lunga da ripercorrere per un blog come questo, che vuole essere uno strumento di lavoro agile e pratico, non un sito di approfondimento giuridico. Pertanto vi rimando a questo eccellente articolo dell’associazione degli avvocati amministrativisti veneti per farvi un’idea di quanto sia complessa la questione.

Il mio consiglio, se vi trovate in una delle situazioni descritte in quell’articolo, è di chiedere un parere alla vostra Avvocatura prima di prendere qualunque decisione.

 

Per tornare alla pagina sui controlli dei requisiti di ordine generale, cliccate qui.

 

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