Abbiamo visto in altri articoli cos’è la verifica antimafia e con particolare riferimento agli appalti pubblici abbiamo esaminato in quali casi va richiesta e quali soggetti bisogna controllare. Individuate casistiche e soggetti, vediamo ora cosa fare in pratica.

La BDNA

La documentazione antimafia (comunicazione ed informazione antimafia) si ottiene mediante consultazione diretta della “Banca dati nazionale antimafia” (BDNA). La banca dati è gestita dal Ministero dell’Interno ed operativamente è alimentata dalle Prefetture, il suo funzionamento è disciplinato dal D.P.C.M. 30/10/2014, n.193.

Accedendo alla banca dati è possibile ottenere il documento che attesta la presenza o assenza delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’articolo 67 del D.Lgs. 159/2011 o di tentativi di infiltrazione mafiosa. Vista la particolare delicatezza di questa documentazione, la BDNA può essere consultata solo da soggetti preventivamente accreditati da parte della Prefettura.

Come accreditarsi

L’ente che desidera consultare la Banca Dati deve scaricare dal sito web della sua Prefettura (o dalla mia pagina Schemi e modelli) due moduli: il mod. 1 è quello con i dati dell’ente e serve per indicare quali soggetti sono delegati ad accedere alla BDNA; il mod. 2 (da compilare distintamente per ogni soggetto che userà la banca dati) serve a comunicare i dati di ciascun operatore e a fargli assumere l’impegno a usare correttamente le credenziali e l’applicativo.

Nel mod.2 viene richiesto un numero di cellulare. Attenzione, è obbligatorio e indispensabile per usare la BDNA!

Fatto questo, i moduli dovranno essere trasmessi (NB, solo in PDF!!) via PEC alla PEC della Prefettura competente, assieme ai documenti di identità degli interessati.

La Prefettura registrerà gli operatori e invierà loro una password via mail. Una volta ricevuta la mail, l’operatore deve recarsi personalmente presso la Prefettura. Lì sarà identificato e riceverà sul momento la password per poter entrare nell’applicativo. Questa prima password è la “password applicativa”.

Il primo accesso alla BDNA

La consultazione della banca dati avviene in modalità virtuale su una connessione VPN. Di conseguenza occorre predisporre il proprio pc installando alcuni componenti particolari (il vostro informatico probabilmente sarà indispensabile per le prime configurazioni). Il manuale che spiega cosa fare lo trovate sui siti delle Prefetture, ad esempio qui.

Per prima cosa collegatevi alla BDNA a questo link e digitate le user e pwd ottenute dalla Prefettura e via mail, e cambiate la password in base alle (dettagliatissime) istruzioni del manuale.

Quindi installate il plugin “Citrix receiver” se non lo avete già nel vostro pc.

Fatto questo, sempre seguendo le istruzioni del manuale, certificate la vostra postazione di lavoro. Questo passaggio è importantissimo, perchè potrete accedere alla BDNA da una sola postazione, quella che avete certificato. Se vorrete cambiare pc dovrete ripetere la certificazione della postazione attraverso la funzione ‘cambio postazione di lavoro’.

Per certificare la postazione la procedura è questa: dopo ilprimo login cliccate CERT BDNA

In basso allo schermo vedrete una stringa di caratteri. E’ un certificato. Cliccatelo. Chiederà di autorizzare modifiche al pc, cliccate “Permit”. SI APRIRA’ INTERNET EXPLORER e chiederà nuovamente il login (sempre con la psw applicativa). Autenticatevi, quindi scegliete “Certificare postazione di lavoro 1° attivazione”.

Arriverà un sms sul cellulare comunicato in Prefettura. Inserite la one time password contenuta nell’sms e cliccate “Accedi”. Scrivete due volte la “Password smart card” e date invio.

Se la procedura è andata a buon fine vedrete un messaggio in tal senso. Il sistema proporrà “selezione opzioni di protezione”. Bisogna scegliere SCARICA IL CERTIFICATO e dare conferma. Ricevuto un messaggio di certificato scaricato correttamente, si potrà accedere alla BDNA.

Attenzione, durante la procedura di scarico del certificato viene chiesto all’utente di creare una password. Questa password, che nei manuali BDNA è chiamata “password smart card”, deve essere diversa dalla “password applicativa”.

La richiesta della documentazione antimafia

Quando siete pronti, accedete al sito web della BDNA (io suggerisco caldamente di usare Chrome) e digitate username e “password applicativa”.

Nella maschera di lavoro scegliete l’icona BDNA

In basso comparirà il certicifato, che va cliccato. Verrà chiesta la password “smart card”. Attenzione, digitatela nella casella bianca e non usate il ‘tastierino’ che appare a video.

Apparirà un popup con un numero telefonico da chiamare e una ‘one time password’ (4 numeri casuali). Telefonate al numero usando il cellulare comunicato in prefettura. Quando la voce registrata ve lo chiederà digitate i quattro numeri che vedete a video e restate in linea. Appena la chiamata sarà andata a buon fine cadrà la linea e cambierà la schermata.

A quel punto potrete effettuare la richiesta vera e propria. Vi assicuro che la parte complicata è arrivare fin qui. Una volta aperta la schermata di richiesta, la procedura è assolutamente intuitiva. Non posso mostrarvela perchè dopo l’accesso non è possibile nè catturare schermate nè stampare, salvare o esportare nulla salvo il file della documentazione quando è pronto.

Comunque sia, si deve scegliere tra richiesta su società o su persone e tra informazione e comunicazione, quindi inserire i dati identificativi del soggetto da controllare e del contratto d’appalto. Preparateli prima di collegarvi!

Alcuni consigli

La BDNA è complicata da usare per via dei molteplici livelli di sicurezza a cui è legata. Dato che l’operatore di fatto accede a un pc lontano, tramite VPN, il collegamento può essere molto lento. Suggerisco caldamente di evitare le ore di punta.

Prestate grande attenzione quando digitate le password. Se sbagliate tre volte verranno bloccate. Per ottenere lo sblocco occorre inviare una mail a Roma e nel migliore dei casi passeranno alcune ore.

Non chiudete mai voi la chiamata dal cellulare, restate in linea. Se cambiate cellulare dovete nuovamente accreditarlo in Prefettura. Se lo perdete o ve lo rubano dovete denunciarlo immediatamente.

Non usate il tasto indietro del browser o il tasto backspace della tastiera. Per digitare qualunque cosa (ma soprattutto le password) non cliccate MAI più volte il tasto invio anche se vi sembra che non abbia avuto effetto (altrimenti all’improvviso il sistema si sveglierà dal suo torpore e registrerà ‘invio’ multipli).

 

Segue: l’esito della richiesta

 

 

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