Abbiamo visto in quali casi dobbiamo rilevare un costo come “cespite” invece che come “beni e servizi” su Sicoge e a grandi linee in cosa le procedure relative ai cespiti si discostino da quelle ordinarie. Abbiamo quindi parlato della procedura per gestire l’acquisto di un cespite. Rimane da vedere come si gestisce la manutenzione straordinaria di un cespite su Sicoge.

Per prima cosa desidero ribadire due concetti base:

  1. la manutenzione ordinaria dei cespiti non va mai gestita come cespite, la straordinaria sì
  2. le procedure riguardanti i cespiti sono diverse da quelle delle fatture non-cespiti. Per la manutenzione straordinaria viene aggiunto un passaggio, la “capitalizzazione”

Vediamo ora la procedura da seguire:

A) la registrazione

A differenza del caso di acquisto del cespite, per la manutenzione straordinaria dei cespiti non ci sono differenze significative nella procedura di registrazione del costo. Registrazione e contabilizzazione della fattura avvengono normalmente. Cambiano solo i codici da usare:

in “Dati contabili” bisogna spuntare -ovviamente- “cespiti”

quindi cliccare “cerca evento contabile da lista”. Nella lista che segue la voce giusta per il nostro caso è 212

 

Non usate le altre voci. Clicchiamo quindi “Seleziona evento contabile” poi “manutenzione straordinaria” e “cerca conto”.

Dopo “cerca conto” inseriamo quindi il terzo livello del piano dei conti guardando al tipo di bene su cui è stata effettuata la manutenzione

Nella schermata seguente disinteressiamoci del centro di costo (come per l’acquisto del cespite, la casellina che si spunta di solito è grigia e non selezionabile) e limitiamoci a mettere la cifra in “importo in dare”, poi confermiamo.

I passaggi successivi sono gli stessi che si compiono abitualmente. Arrivati alla fine si può registrare e contabilizzare come per le fatture ‘normali’. Annotiamo il numero di operazione di sistema.

Attenzione! Il costo non è rilevato pienamente, ma solo “parcheggiato” su dei conti d’appoggio fino alla capitalizzazione.

B) il pagamento

La fattura così registrata è pagabile. In qualunque momento ci siano i fondi, dando per scontato che non vi siano contestazioni sul lavoro svolto (ma allora non avremmo neanche registrato la fattura) o problemi di DURC o simili, potremo pagare il creditore.

La procedura di pagamento delle fatture di manutenzione straordinaria dei cespiti è assolutamente identica a quella delle fatture non riferite a cespiti.

C) la capitalizzazione del costo

La fase tipica delle manutenzioni straordinarie dei cespiti è la “capitalizzazione”, che serve per dire a Sicoge che quanto registrato in precedenza può essere “sbloccato” e alimentare i costi del nostro ente.

Questo può avvenire solo quando l’opera è ultimata e utilizzabile. Tipicamente, al collaudo finale. Per questo motivo tra pagamento e capitalizzazione può passare molto tempo (pensiamo al tempo che passa tra i vari SAL e il collaudo).

Attenzione! Sicoge non ha un’interrogazione che mostri le fatture da capitalizzare! Dovete ricordarvele voi annotandole da qualche parte (la maggior parte dei funzionari che conosco per evitare di dimenticarsi capitalizza quando paga anche se il lavoro non è finito…)

Prima di tutto verifichiamo se il cespite su cui avviene la manutenzione esiste: in contabilità economico-patrimoniale-cespiti-anagrafica, scegliamo “Interrogazione” e troveremo questa maschera.

Cerchiamo quello che ci interessa.

Segue: La capitalizzazione se il bene esiste già

 

 

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