Abbiamo visto in un altro articolo in quali casi va chiesto il DURC e cosa sia l'”intervento sostitutivo” da mettere in atto in caso di DURC irregolare. Oggi vedremo come comportarci quando abbiamo a che fare con i biologi: vedremo infatti come verificare la regolarità contributiva di un biologo sul sito ENPAB.

Come sappiamo, il DURC serve ad attestare che un soggetto ha regolarmente versato i contributi dovuti a INPS, INAIL e Cassa Edile (o al massimo ha omesso somme lievi). Il DURC si può chiedere anche per chi non ha lavoratori dipendenti ed è iscritto solo alla ‘gestione separata’ INPS e non a INAIL. Vi sono però categorie non soggette all’iscrizione INPS ma ad altre casse previdenziali.

L’obbligo di verificare la regolarità contributiva sussiste anche per questi soggetti, in base all’art. 80 del Codice dei Contratti Pubblici, che dispone che qualsiasi operatore economico sia escluso dagli appalti se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali.

Nei casi anzidetti però non si può chiedere il DURC, perchè si otterrebbe come risposta che il soggetto è ‘sconosciuto’ al sistema. Bisogna quindi rivolgersi direttamente alle casse previdenziali di ciascun professionista. Oggi vedremo come si accerta la regolarità dei biologi, una categoria con cui può capitare di avere a che fare, ad esempio, in occasione di svariati tipi di analisi ambientali.

I biologi sono iscritti all’ente di previdenza “ENPAB” , che ha messo a disposizione delle stazioni appaltanti un modulo di richiesta tradizionale.

Per prima cosa bisogna andare sul sito ENPAB. In alto, cliccare “Previdenza”, quindi nel menù che si aprirà scegliere “Moduli”

 

Verremo collegati a una pagine divisa in tre sezioni. Verso il fondo della sezione “Moduli per gli iscritti” selezioniamo “Richiesta di regolarità contributiva”

Come vedete, sotto al modello per gli iscritti c’è il modulo per le stazioni appaltanti. Basterà scaricarlo (dal link o dalla mia pagina Schemi e modelli), compilarlo (servono solo i dati anagrafici del professionista e il titolo dell’incarico) e inviarlo via PEC.

L’esito della verifica sarà inviato alla PEC dell’ente. Se è di regolarità, potete procedere serenamente al pagamento. Se invece l’esito è di non regolarità, è un bel problema, perchè l’effetto è lo stesso che ho illustrato nell’articolo sugli effetti di una irregolarità INARCASSA. Vi rimando quindi alla lettura di quell’articolo, con l’avvertenza (ovvia) che in questo caso dovrete scrivere a ENPAB e non a INARCASSA.

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