Tra i controlli che precedono la stipula dei contratti d’appalto la verifica del rispetto delle norme sul diritto al lavoro dei disabili è quella più varia, perchè dipende da come le diverse Regioni hanno strutturato il servizio, in base al riparto di competenze con lo Stato in questo ambito.

L’adempimento, prescritto dall’art. 80 co.5 del D.Lgs. 50, consiste nel verificare che risponda al vero quanto dichiarato dal legale rappresentante dell’impresa, in sede di gara. L’art. 17 della Legge 68 del 1999 infatti prescrive che l’impresa attesti preventivamente, pena l’esclusione, di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

Come avviene la verifica

La verifica avviene con modalità diverse a seconda della Regione in cui ha sede l’impresa. Se infatti di regola la verifica avviene inviando una PEC in cui si chiede conferma della dichiarazione dell’Impresa, alcune Regioni hanno predisposto procedure telematiche.

Via via che mi capiterà di effettuare verifiche nelle varie Regioni le aggiungerò in questo articolo. Scrivetemi come avviene nella vostra!

Emilia-Romagna

Si deve inviare una PEC alla sede dell’Agenzia Regionale per il Lavoro della provincia in cui ha sede l’impresa. L’elenco delle sedi è disponibile a questa pagina. L’indirizzo PEC a cui scrivere è uguale per tutti, cambiano solo le sigle della provincia: Es: arlavoro.fe@postacert.regione.emilia-romagna.it Al posto di fe (che sta per Ferrara) si mette la sigla della provincia a cui si spedisce, quindi bo per bologna, mo per modena e così via. A breve ogni sede inizierà ad usare una PEC specifica per il collocamento mirato dei disabili (che si occupa della questione) strutturata così Es. arlavoro.femirato@postacert.regione.emilia-romagna.it ossia con ‘mirato’ dopo la sigla della provincia, ma al momento solo alcune sedi la usano e conviene usare la PEC generica.

Lombardia

La Regione Lombardia ha predisposto una procedura telematica sul portale SINTESI, che descriverò prossimamente

Puglia

La Regione Puglia ha adottato il portale SINTESI, come la Regione Lombardia

Toscana

Si deve inviare una PEC all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio (quello della provincia in cui ha sede l’impresa). L’Ispettorato poi la inoltrerà ad ARTI (Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego), che risponderà sempre via PEC.

Veneto

La Regione Veneto ha predisposto una procedura telematica (GEDI-domanda), che esamino in questo articolo.

 

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